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| LONDRA (29 ottobre) - L’attesa è finita ieri sera al 77° del match Arsenal-Liverpool (2-1) di Carling Cup. Alberto Aquilani, dopo tre mesi di panchina e dolori alla caviglia, ha debuttato in Premier League. Dimostrando che, dopo tutto, i 20 milioni di sterline spesi dai Reds non sono stati buttati. L’ex romanista ha subito giocato due palle d’alta classe, molto insidiose, dimostrando di essere entrato in partita fin dai primi secondi. Una vera manna per Benitez, in difficoltà con Gerrard infortunato e Mascherano espulso. Ma i 25 minuti dell’ex romanista non sono bastati al Liverpool, che viene eliminato dalla coppa. I Gunners aprono le danze con lo spagnolo Merida al 19° e il pareggio arriva sette minuti dopo con l’argentino Insua. Ma al 50° il danese Bendtner chiude il match e porta l’Arsenal nei quarti di finale.
Tutta l’Inghilterra calcistica attendeva il debutto dell’italiano. Ieri i titoli dei giornali erano solo per lui: «La speranza Aquilani», «Sos Aquilani», «Alberto è pronto». E durante il match di domenica scorsa, vinto contro il Manchester United, il Kop (la curva dei Reds), già esponeva striscioni che sapevano di Olimpico. In uno era raffigurato il Gladiator, con la faccia dell’ex giallorosso al posto di quella di Russel Crow, in un altro la scritta: «L’eroe è arrivato». Alla vigilia della partita di Carling Cup Rafa Benitez si era già dimostrato ottimista: «Alberto sta migliorando moltissimo, la sua condizione fisica è buona, per cui è in squadra. Durante gli allenamenti tutti possono vedere le sue qualità, l’intelligenza di gioco e i movimenti perfetti».
«The little prince» (come lo chiamano qui) aveva avuto un assaggio di campo inglese una settimana fa, quando per 15 minuti aveva giocato con le riserve. In quell’occasione aveva già parlato come una colonna del team: «Vogliamo essere in finale in tutte le competizioni e vogliamo progredire il più possibile in Carling Cup». E poi sulla sua situazione di asso in attesa: «E’ stato difficile per me, ma sto a poco a poco prendendo confidenza con la squadra e voglio fare del mio meglio in campo».
dire che sono felice è poco asettavo questo momento dalla sua ultima partita..certo la msglia giallorossa gli stava meglio..va be inutile parlarne ormai..daje principino spacca tutto e fai vedere chi sei |